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Ritenute ridotte su provvigioni. Comunicazione entro il 31.12

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Gli intermediari del commercio, che si avvalgono in via continuativa dell’opera di dipendenti o di terzi, devono comunicare al proprio committente una dichiarazione al fine di richiedere dall’anno successivo l’applicazione della ritenuta di acconto in misura ridotta calcolata sul 20% anziché sul 50% delle provvigioni.

 

La base imponibile su cui applicare la ritenuta, secondo quanto precisato nella C.M. 10.6.83, n. 24, è costituita dalle seguenti voci:

  • compensi spettanti al commissionario, all’agente, al mediatore, al rappresentante di commercio e al procacciatore di affari per l’attività da essi prestata;
  • eventuali sovrapprezzi derivanti dalla differenza tra il prezzo della merce fissato dal committente, preponente o mandante e quello di vendita ottenuto dall’agente, commissionario, rappresentante e procacciatore d’affari;
  • somme percepite dall’agente o dal rappresentante, nel caso in cui la casa mandante conclude affari direttamente nella zona di esclusiva dell’agente o rappresentante;
  • corrispettivi o proventi in natura;
  • ogni altro compenso riferibile all’attività prestata, compresi i rimborsi spese ed escluse le somme ricevute a titolo di rimborso spese anticipate per conto dei committenti, preponenti o mandanti.

 

Ritenuta

La ritenuta applicata, è pari all’aliquota prevista per il primo scaglione Irpef ossia il 23%.

La ritenuta si applica, qualora si effettui la predetta comunicazione sul 50% della base imponibile come sopra determinata.

Se l’intermediario comunica al proprio committente, con apposita dichiarazione, di avvalersi in via continuativa, dell’opera di dipendenti o di terzi la ritenuta può essere calcolata sul 20%, anziché sul 50%, della base imponibile.

Per l’individuazione dei “dipendenti o terzi” di cui si avvale l’intermediario e al fine di fruire dell’aliquota ridotta, è necessario fare riferimento alla definizione fornita dal D.M. 16.4.83, in base alla quale sono considerati:

  • Dipendenti: Coloro che prestano attività lavorativa, con qualsiasi qualifica, alle dipendenze e sotto la direzione dell’intermediario;
  • Terzi: Quanti senza vincolo di subordinazione, collaborano con l’intermediario (agenti, subagenti, mediatori, procacciatori e figure similari).

Si considerano tali anche i collaboratori dell’impresa familiare direttamente impegnati nell’attività commerciale e gli associati in partecipazione, il cui apporto è costituito esclusivamente da lavoro.

 

Ritenuta

Ai fini dell’applicazione della ritenuta d’acconto sul 20%, anziché sul 50% della base imponibile, è necessario predisporre un’apposita dichiarazione in carta semplice, nella quale riportare:

  • i dati identificativi dell’intermediario;
  • l’attestazione di avvalersi in via continuativa di dipendenti o di terzi;
  • la data e la sottoscrizione del dichiarante.

La dichiarazione in esame, va inviata al proprio committente, preponente o mandante entro il 31.12, mediante raccomandata AR, ed avrà effetto dall’anno successivo.

L’art. 27, D.Lgs. n. 175/2014, c.d. “Decreto Semplificazioni”, ha modificato il riferimento normativo e secondo la nuova disposizione la dichiarazione in esame ha validità fino a revoca della stessa o fino alla perdita dei requisiti che consentono l’applicazione dell’aliquota ridotta.

Si rammenta inoltre che, come confermato dall’Agenzia delle Entrate nella Circolare 30.12.2014, n. 31/E:

  • tale dichiarazione può essere inviata anche tramite PEC;
  • in caso di dichiarazione non veritiera o di omessa dichiarazione delle variazioni delle condizioni richieste ai fini dell’agevolazione in esame è applicabile la sanzione ex art. 11, D.Lgs. n. 471/97 (da € 258 a € 2.065 fino al 31.12.2015, da € 250 a € 2.000 dall’1.1.2016).

Di seguito si riporta un fac-simile della dichiarazione che l’intermediario deve inviare per ottenere l’applicazione della ritenuta d’acconto in misura ridotta.

……………………………

……………………………

Spett. le

……………………………

……………………………

 

Raccomandata A.R.

OGGETTO: Applicazione della ritenuta ridotta alle provvigioni per l’anno 2016

 

Il sottoscritto …….………………………., nato a ……………………….., il ……………… , residente a …………………………., in via/piazza …………………….., codice fiscale ……………………… p.IVA …………………………;

richiede

ai sensi e per gli effetti del combinato disposto degli artt. 2 e 3, D.M. 16.4.83 e dell’art. 25-bis, D.P.R. n. 600/73, l’applicazione della ritenuta d’acconto sul 20% dell’imponibile delle provvigioni corrisposte nel 2016. A tal fine

 

dichiara

di avvalersi in via continuativa, nell’esercizio della propria attività, dell’opera di (un) dipendente/i e/o collaboratori familiari / esterni.

 

Data ….………                                      Firma ……………………………………………

 

07 Gen 2016

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